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Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante

Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante

Il Nord Sardegna custodisce paesaggi unici e suggestivi, dove la natura si intreccia con la storia millenaria dell’isola. Tra le tappe da non perdere durante un soggiorno all’Hotel Relax Torreruja a Isola Rossa c’è la celebre Roccia dell’Elefante di Castelsardo, inserita ufficialmente, insieme ad altri 16 siti della Sardegna, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità il 12 luglio 2025.

Affacciata lungo la strada panoramica che conduce al borgo medievale di Castelsardo, a circa 30 minuti di auto dall’hotel, la roccia deve il suo nome alla straordinaria somiglianza con un elefante accovacciato. Si tratta di un grande masso trachitico, dal caratteristico colore rosso ruggine, modellato nel corso dei secoli dall’erosione del vento e dagli agenti atmosferici.

Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante
Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante

Oltre alla forma scenografica, la Roccia dell’Elefante racchiude un valore archeologico di straordinaria importanza: al suo interno sono custodite due domus de Janas, tombe scavate nella roccia risalenti al Neolitico finale (3200-2800 a.C.).

Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante
Alla scoperta del sito UNESCO: la Roccia dell’Elefante
Il nome domus de Janas, che in sardo significa “case delle fate”, deriva dalle credenze popolari legate a queste antiche tombe. La tradizione vuole che fossero abitate da piccole creature magiche, simili a fate, custodi dei tesori nascosti e del mistero di questi luoghi. La fantasia popolare, colpita dalle forme e dall’aura enigmatica di queste cavità, ha alimentato nei secoli racconti e leggende che ancora oggi le rendono affascinanti.

Dal punto di vista archeologico, la Roccia dell’Elefante presenta una tomba superiore, originariamente sviluppata in tre piccoli vani, e oggi parzialmente danneggiata dal crollo della parte frontale. Proprio questo evento, avvenuto forse già durante l’uso originario, potrebbe aver portato alla realizzazione di una seconda sepoltura nella parte inferiore della roccia. Qui si conservano quattro ambienti, in origine preceduti da un dromos (un corridoio a cielo aperto). Dal portello di ingresso quadrangolare si accede al primo vano, sulle cui pareti laterali sono rappresentate due protomi bovine scolpite in rilievo, simboli legati al culto della fertilità. Sono inoltre visibili uno zoccolo modellato nella pietra e una banda decorativa incisa sotto la linea del soffitto. Un secondo portello conduce agli altri vani, anch’essi arricchiti da motivi architettonici.

La visita alla Roccia dell’Elefante può essere arricchita dalla scoperta dei dintorni, proseguendo verso il centro medievale di Castelsardo, uno dei borghi più belli d’Italia. Dal maestoso castello dei Doria, oggi sede del Museo dell’Intreccio Mediterraneo, si gode una vista spettacolare sul Golfo dell’Asinara
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Castelsardo: un viaggio nel tempo sul mare del Nord Sardegna

Se stai pianificando una vacanza a settembre all’Hotel Relax Torreruja a Isola Rossa, non perderti la visita di Castelsardo, un incantevole borgo medievale che domina il Golfo dell’Asinara. Con le sue stradine strette, le antiche tradizioni e gli spettacolari panorami, Castelsardo è uno dei luoghi più affascinanti dell’isola. È un mix perfetto di storia, cultura e bellezze naturali che ti conquisterà fin dal primo sguardo.

Castelsardo: un viaggio nel tempo sul mare del Nord Sardegna
Castelsardo: un viaggio nel tempo sul mare del Nord Sardegna
Castelsardo: un viaggio nel tempo sul mare del Nord Sardegna
Castelsardo: un viaggio nel tempo sul mare del Nord Sardegna

Un viaggio nel tempo: Castelsardo e il suo passato

Fondata nel 1270 dalla famiglia genovese dei Doria, Castelsardo ha una storia che si respira in ogni angolo. Per oltre 300 anni, il borgo visse sotto il dominio spagnolo, diventando “Castelaragonese”. Oggi, il suo fascino medievale è ancora intatto, e dalla cima del promontorio su cui sorge l’antico castello, offre viste mozzafiato sul Golfo dell’Asinara e, nelle giornate limpide, fino alla Corsica.

Il simbolo di Castelsardo è proprio il Castello dei Doria, costruito nel XIII secolo e ancora perfettamente conservato. Passeggiare per le sue mura è come fare un salto indietro nel tempo. Non puoi perderti la torre campanaria della cattedrale di Sant’Antonio Abate, che si erge maestosa a picco sul mare.

L’artigianato di Castelsardo: un patrimonio vivo

Le strette viuzze di Castelsardo non sono solo ricche di storia, ma anche di tradizioni vive. L’arte dell’intreccio è una delle produzioni artigianali più preziose del borgo, con le donne del luogo che realizzano a mano splendidi cesti utilizzando materiali naturali come giunco, grano e palma nana. Passeggiando per le strade, potresti imbatterti in queste artigiane sedute sugli usci delle loro case, intente a intrecciare i loro capolavori e a raccontare storie ai visitatori curiosi.

Questa antica arte è tramandata di generazione in generazione ed è celebrata nel Museo dell’Intreccio Mediterraneo, situato all’interno del Castello dei Doria. Qui, puoi ammirare cesti provenienti non solo da Castelsardo, ma da tutta l’area del Mediterraneo, scoprendo gli usi e i decori che rendono ogni pezzo unico.

Un luogo da sogno riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia

Ai confini della Gallura occidentale, Castelsardo è stato inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, grazie al suo fascino paesaggistico e alla sua ricca storia. Ogni angolo del borgo offre scorci pittoreschi che sembrano finestre sul mare. La Piazza Duomo, ad esempio, è una vera e propria terrazza naturale affacciata sul golfo, circondata da palazzi storici, boutique, ristoranti e gelaterie che rendono la visita ancora più piacevole.

Se sei in cerca di un luogo che mescoli bellezza, storia e tradizione, Castelsardo è la destinazione perfetta per te. Un gioiello medievale incastonato tra il cielo e il mare del Nord Sardegna, che ti lascerà ricordi indimenticabili.

Roccia dell’Elefante: una delle attrazioni più iconiche del Nord Sardegna

E lungo la strada che conduce a Castelsardo, non perderti la famosa Roccia dell’Elefante, una curiosa formazione rocciosa che somiglia a un elefante seduto. Questo grande masso di trachite rossa, scolpito dal vento e dagli agenti atmosferici, non è solo un luogo perfetto per scattare foto, ma custodisce al suo interno le Domus de Janas, o le cosiddette case delle fate, antiche tombe prenuragiche che testimoniano la lunga storia della Sardegna.

E per fare un tuffo rinfrescante prima di rientrare in hotel, la grande spiaggia di Lu Bagnu è a due minuti di auto dal centro storico oppure potete optare per la spiaggia di Marina di Castelsardo all’interno del borgo, mentre Punta Li Paddimi ha un fondale misto tra sabbia e rocce ideale per lo snorkeling.
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Festival Etnosfera: un Viaggio tra culture e suoni ad Aggius

Appuntamento il 28 giugno per la terza edizione del festival di popoli e musiche alla scoperta delle vie del borgo di pietra di Aggius tra musica, cinema e tradizione.

Pronti a vivere un’esperienza unica? Abbinate una vacanza rilassante al mare alla visita dell’interno della Gallura in occasione della terza edizione di Etnosfera: festival di popoli e musiche” ad Aggius! Dal 28 al 30 giugno, questo incantevole borgo Bandiera Arancione del Touring Club e Borgo Autentico d’Italia, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Tre giorni di musica, cinema, poesia e letteratura per celebrare le lingue minoritarie e la diversità culturale in un evento gratuito e imperdibile, nato da un’idea della Pro Loco di Aggius desiderosa di preservare e valorizzare la ricchezza insita nella diversità delle culture umane.

Festival Etnosfera:  un Viaggio tra culture e suoni ad Aggius
Festival Etnosfera:  un Viaggio tra culture e suoni ad Aggius

Etnosfera non è solo un evento musicale, ma un vero e proprio laboratorio culturale. Immaginatevi tre giorni di performance, concerti e dialoghi, dove artisti di tutto il mondo condividono le loro esperienze e prospettive. Questa edizione vede tra i protagonisti il polistrumentista americano Mark Harris, il dj pioniere del suono napoletano-mediterraneo Pellegrino, la cantautrice Chiara Effe, l’organettista Pierpaolo Vacca, il regista e sceneggiatore Gianfranco Cabiddu. Il direttore artistico, Marco Lutzu, etnomusicologo e docente all’Università di Cagliari, ci promette un programma ricco e variegato. Assieme a lui, anche l’etnomusicologo e musicista Diego Pani: «Sin dal primo anno abbiamo pensato ad un percorso in cui le performance musicali sono accompagnate dalle riflessioni sulla musica, la cultura, la lingua. Centrali all’interno del programma sono infatti le chiacchierate e gli approfondimenti con gli artisti, alla scoperta di sonorità, idiomi e immagini sempre diverse».

Festival Etnosfera:  un Viaggio tra culture e suoni ad Aggius
Festival Etnosfera:  un Viaggio tra culture e suoni ad Aggius

Alla scoperta del borgo di Aggius

Il festival è anche l’occasione giusta per visitare il pittoresco borgo di Aggius e scoprire numerosi scorci affascinanti: il parco Capitza, circondato da graniti e sugherete; la piazza Gjocu di La Pampana (il gioco della Campana) con le sue caselle numerate in fila indiana; il Museo etnografico Meoc che custodisce le arti e i mestieri di questo territorio, tra cui la tessitura con telai manuali e lane colorate con tinture vegetali; i freschi e ombreggiati vicoli di granito che custodiscono le opere del Museo di Arte contemporanea AAAperto.

Gli appuntamenti da non perdere

Si parte venerdì 28 giugno in Piazza Tortu (ore 17.45) con Lingua Madre Social, dove Ivo Murgia dialoga con Emiliano Mulas e Marina Meloni Mameda sulla promozione della lingua sarda sui social. Alle 18.30, Cercala se puoi, dialogo sull’arte dello scrivere canzoni con Chiara Effe, vincitrice del premio Fabrizio de André 2018, considerata una delle penne più interessanti della nuova canzone d’autore. Alle 19, la stessa Chiara Effe sarà protagonista del primo concerto del festival.

Sabato 29 giugno, la mattinata inizia nella frescura della Fonte Cagadda Di Suoni e Sapori, dialogo tra Marco Lutzu e Arrogalla sull’integrazione tra elettronica e sonorità popolari. Si prosegue con Il poeta degli stazzi (ore 11.30) un confronto sulla poesia in lingua gallurese e con una performance dal titolo Di Versi e Suoni (ore 12), con la lettura di una selezione delle poesie e racconti tratte dal Premio Aggju di conti gadduresi e cossi a cura della Filodrammatica gallurese. Nel pomeriggio, riflettori accesi sul Parco Capitza con Poetas a Tenore (ore 18), incontro sulla letteratura sarda e canto a tenore con Bustianu Pilosu e Tenore Vitzichesu. Dalle 19, una serata di concerti con degli Ilienses, formazione dark folk, Pierpaolo Vacca ft Dj Cris, Arrogalla e Pellegrino.

Domenica 30 giugno, le porte della Chiesa di Santa Vittoria si spalancano il concerto per violoncello solo, elettronica e voce del musicista Gianluca Pischedda. Nel pomeriggio, negli spazi del Museo etnografico Meoc Dietro le quinte, incontro sulla presenza delle donne nel canto a quattro della tradizione sarda con Dolores Biosa e altre giovani interpreti. Sempre al Meoc, alle 18, spazio anche alle musiche da cinema con Faber, Sardegna, un incontro con Gianfranco Cabiddu, autore nel 2015 del documentario Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De André, e Mark Harris, tastierista, arrangiatore e compositore statunitense di fama internazionale, storico collaboratore a partire dagli anni ‘70 di De André. E proprio a Mark Harris è affidata la suggestiva chiusura della terza edizione di “Etnosfera”: in Piazza del Rosario (ore 21.30) il suo concerto per piano solo, ispirato dalle immagini del film di Cabiddu proiettate sulle pareti in granito della chiesa, darà vita a una notte fantastica di musica ed emozioni.
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Ville del Torreruja: relax in armonia con la natura

Immaginate di svegliarvi respirando l’aria fresca del mare sul Golfo dell’Asinara. Ogni villa è bellezza e privacy da vivere in famiglia o con amici, con tutti i servizi dell’hotel.

Che siate una coppia in cerca di un nido d’amore, un gruppo di amici o una famiglia, le Ville del Torreruja sono un vero e proprio rifugio per chi cerca una vacanza in libertà. Ampie verande che si aprono sul mare, solarium attrezzati con piscina privata, ambienti luminosi e arredi raffinati, con un tocco di esclusività e tanti confort grazie alla vicinanza con l’hotel e i suoi servizi.

Il fascino autentico della Costa Rossa

Siamo a Isola Rossa, un gioiello incastonato lungo la costa nord-ovest della Sardegna, affacciato sul Golfo dell’Asinara, tra la Costa Paradiso e Castelsardo. Un luogo che racchiude natura, storia e tradizione marinaresca che deve il suo nome al colore delle rocce, ancora più acceso al tramonto. Attorno una macchia mediterranea verdissima che sfiora la costa, con piccole calette e spiagge sabbiose che invitano a giornate rilassanti al sole o a esplorazioni subacquee tra i fondali ricchi di vita marina.

Per un tuffo rinfrescante, a circa 200 metri si trovano le spiagge libere di Isola Rossa con possibilità di servizio spiaggia a pagamento. A pochi passi dall’hotel e dalle ville ci si può invece rilassare in deliziose e appartate calette di rocce rosse con prendisole attrezzati con materassini, dove è possibile anche fare snorkeling. Oppure poco distante si trova l’incantevole baia di Marinedda, con sabbia bianca e acque turchesi. Nei dintorni, la grande spiaggia di Badesi a sud e le mille insenature che portano fino a Santa Teresa Gallura attraverso il territorio di Vignola a nord, una delle zone con la più alta concentrazione di Bandiere Blu dell’isola.

Le ville del Torreruja. Eleganza, privacy e la possibilità di usufruire dei servizi dell’hotel

Un angolo di Nord Sardegna da vivere dall’alba al tramonto nelle ville del Torreruja, tutte dotate di grandi verande e aree attrezzate di barbecue per pranzi e cene all’aria aperta in famiglia o con amici. Arredate con gusto in elegante stile mediterraneo e in grado di accogliere fino a 8 persone, le ville sono perfettamente integrate nella macchia mediterranea della Costa Rossa. Per chi desidera un tocco di esclusività in più, sei ville offrono una piscina privata per un’esperienza ancora più esclusiva e intima.

Molto apprezzata anche la possibilità di accedere ai servizi dell’Hotel Relax Torreruja, inclusa la prenotazione della prima colazione o della cena nei suoi ristoranti. E per chi vuole mantenersi attivo, c’è un’area fitness all’aperto e la possibilità di fare un tuffo rinfrescante nella piscina con acqua di mare. La casa del benessere dell’hotel si chiama Centro Thalasso & SPA Venere con piscine multifunzione con acqua di mare riscaldata, sauna, bagno turco, cabine per trattamenti di benessere e bellezza. Un vero toccasana per corpo e spirito!

Le Ville del Torreruja: scegli la tua oasi di relax

Ultima arrivata, la Villa Lentischio ha una vista che si affaccia sul golfo e una piscina in pietra immersa tra cespugli di mirto, mentre l’interno è caratterizzato da un design essenziale ed elegante, arredi chiari e dallo stile lineare realizzati da artigiani locali che valorizzano legni, ceramiche, tessuti. E che dire di Villa Tinnari con il suo stile mediterraneo esclusivo e ricercato, due grandi verande e la piscina privata circondata dal verde, o l’ampio solarium della Villa Canneddi in cui il design moderno e l’artigianato locale si fondono in un connubio perfetto?

Imperdibile è invece la vista offerta dal panoramico solarium sul tetto della Villa Romasinu, una proposta ideale per chi ama i grandi spazi e desidera perdersi con la mente nei panorami della Costa Rossa visibili da diverse angolazioni. Villa Asinara prende il nome dal golfo su cui si affaccia: la piscina in pietra immersa nel verde lo rende un luogo magico da cui godere di tramonti mozzafiato, tra un barbecue e un aperitivo in veranda. Infine, ma non certo ultima per raffinatezza ed eleganza, Villa Gli Olivastri, caratterizzata da arredi dai colori caldi dove l’elemento predominante è il legno. Anche questa soluzione permette di vivere momenti indimenticabili in uno spazioso solarium sul tetto con lettini prendisole e vista mare su più lati e sulle rosse rocce di Punta Canneddi.
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Le 5 spiagge segrete della costa nord della Gallura

Cerchi spiagge poco conosciute e meno frequentate dove goderti il mare in totale relax? Ecco 5 spiagge nascoste dal fascino “wild”. Rifugio perfetto per immergersi totalmente nella natura e scoprire angoli inediti della Gallura.

Quando si parla di staccare la spina con un bagno di sole e un tuffo in totale libertà, il primo pensiero è trovare una spiaggia tranquilla e non troppo affollata. Se sei alla ricerca di lidi immersi nella natura, per giornate all’insegna dello svago e del riposo, ecco 5 spiagge “wild” del Nord Sardegna giuste per te, vicine all’Hotel Relax Torreruja:

Le 5 spiagge segrete della costa nord della Gallura
Le 5 spiagge segrete della costa nord della Gallura
Le 5 spiagge segrete della costa nord della Gallura
Le 5 spiagge segrete della costa nord della Gallura

Spiaggia Li Cossi – naturalmente affascinante

Un sentiero panoramico di circa 500 metri conduce a questa perla di Costa Paradiso, piccolo villaggio turistico a pochi chilometri da Isola Rossa. Segnalato da parapetti in legno, attraverso un percorso tra le essenze profumate della macchia mediterranea, si arriva a una sorta di canyon solcato da un fiumiciattolo e alla spiaggia di sabbia bianca con sfumature rosa e acqua color smeraldo. E’ un luogo molto suggestivo, incastonato tra alte scogliere che la riparano dai venti. Se il fondale basso è perfetto per i giochi dei bambini, al largo gli amanti dello snorkeling resteranno meravigliati dalla varietà di flora e fauna marina che popola queste acque.

Li Feruli – selvaggia

Un paesaggio diverso dal solito si presenta una volta giunti all’imboccatura del sentiero che porta a la spiaggia di Li Feruli. Ultimo tratto del litorale di Badesi verso Isola Rossa, è una lunga e ampia distesa di sabbia chiara e sottile che si mescola a una folta macchia mediterranea ornata da ginepri e piante endemiche. Le dune di sabbia e i grandi spazi caratterizzano questo angolo di paradiso ‘wild’, poco affollato anche nei mesi di luglio e agosto, ideale per trascorrere un pomeriggio di silenzio e relax.

Cala Sarraina – romantica

La si incontra dopo Costa Paradiso percorrendo la litoranea che va verso Santa Teresa Gallura. La piccola caletta di Cala Sarraina è una lingua di terra incastonata tra rocce rosse e essenze della macchia mediterranea che regala, alla sera, tramonti infuocati dal grande fascino. Piccoli sentieri si diramano sulle scogliere che portano ad altrettanti scorci e piccole calette dove vivere il mare in totale intimità.

Lu Litarroni – paradisiaca

La bellezza di questa spiaggia, situata dopo il litorale di Vignola mare (direzione Palau da Isola Rossa), inizia dalla folta pineta. Una passeggiata all’ombra degli alberi, tra il frinito costante delle cicale, conduce a questo arenile di sabbia finissima e mare cristallino. Servita da chioschi e noleggio lettini, questa spiaggia è amatissima dai locali per il paesaggio suggestivo su Monti Russu, la limpidezza delle acque e il fondale basso adatto ai più piccoli.

Monti Russu – panoramica

Sempre sulla litoranea del Nord Sardegna che da Isola Rossa arriva a Santa Teresa Gallura, troviamo un’altra spiaggia, tra quelle più suggestive del Nord Sardegna e premiata da Legambiente tra le 10 spiagge più belle d’Italia. La mezzaluna turchese del mare con alle spalle le rocce rossastre di Monti Russu è una delle migliori cartoline della zona. Innumerevoli percorsi si diramano tra le rocce di granito e la vegetazione rada e nelle giornate più limpide si può ammirare anche la vicina Corsica.
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Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!

Scopri la vera anima della Gallura da luglio a settembre nelle vie di pietra del borgo tra artigianato, arte, musei, gastronomia ed esposizioni.

Tra gli appuntamenti da non perdere quest’estate in Gallura c’è il Martedì nel borgo, il mercatino estivo del martedì sera di Aggius, borgo Bandiera Arancione del Touring Club e Borgo Autentico immerso tra rocce di granito e sugherete, famoso per gli intrecci delle sue vie tra piazzette nascoste, antiche chiese e musei che raccontano la storia e le tradizioni di questa terra.

Per tutta l’estate potrai partecipare a eventi enogastronomici, culturali e attività d’intrattenimento per i più piccoli e non solo, come l’osservazione astronomica nella Valle delle Luna, il laboratorio di arte creativa e di giocoleria, la preparazione del torrone fino alla presentazioni di libri, riviste e una serata benefica con street food a favore di EFFATHA’, associazione a fianco di persone con disabilità.

Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!
Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!

Per un’immersione nei sapori della Gallura anche degustazioni di specialità tipiche come la zuppa gallurese e la mazza frissa accompagnati da un buon bicchiere di vermentino di Gallura. E per scoprire il paese da un punto di vista insolito anche il trekking urbano del diavolo, da abbinare alla visita dei musei che hanno reso unico questo borgo, raggiungibile in 20 minuti di auto dall’Hotel Relax Torreruja.

Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!
Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!

Il Martedì nel borgo: la passeggiata nel mercatino tra tradizione, cultura ed ospitalità gallurese

Nel corso della serata la via principale del paese, via Roma, si trasforma in un mercato a cielo aperto, dove lasciarsi ispirare dalle opere di artigiani e produttori locali: opere in legno e intarsi, lavori in cartapesta, preziosi gioielli, cestini, candele profumate, coltelli, marmellate, tappeti, costumi e teli mare che riprendono i disegni e i colori dei tappeti tradizionali aggesi, oltre ai numerosi punti di ristorazione dove gustare specialità e piatti tipici della Sardegna e della Gallura.

Il centro storico di Aggius con le sue viuzze

Una giornata ideale in questo borgo di pietra della Gallura inizia con la scoperta delle sue casette dai balconi fioriti, dove ciclamini, margherite e viole sembrano partecipare al concorso del “balcone più bello del borgo”. Dovrebbe poi includere la ricerca di scorci unici da immortalare, come i viottoli di granito in cui porte di garage e cantine sono diventate tavolozze per opere d’arte di artisti sardi come Simone Sanna o Josephine Sassu. Da non perdere anche le piazzette dedicate alle tradizioni locali, come la piazza di La Pampana o quella delle Danze, le chiese antiche del Rosario, d’Itria e Santa Croce. Anche i bistrot e i caffè locali, incastonati negli scenografici viottoli e nelle caratteristiche piazzette del centro, si fanno notare grazie agli eleganti ingressi incorniciati da rose rosse rampicanti.

I musei del centro storico, anche all’aria aperta

Il viaggio alla scoperta delle tradizioni del borgo può continuare tra i suoi musei. Mentre si calpestano i mosaici e i ciottoli di pietra dei viottoli del centro, s’incontrano opere d’arte di famosi artisti contemporanei. Prime fra tutti quelle della celebre Maria Lai, che per questo paese ha realizzato anche originali installazioni che rappresentano la trama e l’ordito dei telai. Opere d’arte che hanno dato il via al progetto AAAperto, museo di arte contemporanea con l’obiettivo di rendere Aggius un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Tellas con i murales sulle facciate di tre abitazioni, Zaza Calzia, Giovanni Campus, Narcisa Monni, Josephine Sassu, Simona Tavassi e molti altri. Recentemente rinnovato, nel 2022 le vie del paese si arricchiscono delle opere di Basik, Andrea Casciu, Ciredz, Andrea Sanna, Paride Tola.

I musei del centro storico, anche all’aria aperta
I musei del centro storico, anche all’aria aperta

L’esperienza culturale nel borgo si sposta poi all’interno degli edifici granitici del MEOC e del Museo del Banditismo. Nel primo, tra i più grandi musei etnografici dell’isola, è possibile visitare la “Casa tradizionale” e scoprire gli antichi ambienti domestici, conoscere gli abiti tradizionali, il caratteristico canto corale di Aggius e il processo di produzione tessile, dalla fase di colorazione naturale della lana alla tessitura a mano nei telai.

Il museo del banditismo, collocato nell’antico edificio dell’ex pretura, raccoglie i documenti che testimoniano i tre secoli bui vissuti dai galluresi a partire dalla seconda metà del ‘500. Anni in cui il paese era conosciuto per il ruolo chiave nel traffico clandestino di cereali e che hanno fatto da sfondo a una delle storie più coinvolgenti dell’isola, raccontata da Enrico Costa nel romanzo “il Muto di Gallura”. Storia drammatica recentemente reinterpretata da Matteo Fresi in un film prodotto dalla Fandango e da Rai Cinema.

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