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Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!
Itinerari

Eventi in Gallura: ad Aggius ritorna il Martedì nel borgo!

Scopri la vera anima della Gallura da luglio a settembre nelle vie di pietra del borgo tra artigianato, arte, musei, gastronomia ed esposizioni.

Tra gli appuntamenti da non perdere quest’estate in Gallura c’è il Martedì nel borgo, il mercatino estivo del martedì sera di Aggius, borgo Bandiera Arancione del Touring Club e Borgo Autentico immerso tra rocce di granito e sugherete, famoso per gli intrecci delle sue vie tra piazzette nascoste, antiche chiese e musei che raccontano la storia e le tradizioni di questa terra.

Per tutta l’estate potrai partecipare a eventi enogastronomici, culturali e attività d’intrattenimento per i più piccoli e non solo, come l’osservazione astronomica nella Valle delle Luna, il laboratorio di arte creativa e di giocoleria, la preparazione del torrone fino alla presentazioni di libri, riviste e una serata benefica con street food a favore di EFFATHA’, associazione a fianco di persone con disabilità.

Per un’immersione nei sapori della Gallura anche degustazioni di specialità tipiche come la zuppa gallurese e la mazza frissa accompagnati da un buon bicchiere di vermentino di Gallura. E per scoprire il paese da un punto di vista insolito anche il trekking urbano del diavolo, da abbinare alla visita dei musei che hanno reso unico questo borgo, raggiungibile in 20 minuti di auto dall’Hotel Relax Torreruja.

Il Martedì nel borgo: la passeggiata nel mercatino tra tradizione, cultura ed ospitalità gallurese

Nel corso della serata la via principale del paese, via Roma, si trasforma in un mercato a cielo aperto, dove lasciarsi ispirare dalle opere di artigiani e produttori locali: opere in legno e intarsi, lavori in cartapesta, preziosi gioielli, cestini, candele profumate, coltelli, marmellate, tappeti, costumi e teli mare che riprendono i disegni e i colori dei tappeti tradizionali aggesi, oltre ai numerosi punti di ristorazione dove gustare specialità e piatti tipici della Sardegna e della Gallura.

Il centro storico di Aggius con le sue viuzze

Una giornata ideale in questo borgo di pietra della Gallura inizia con la scoperta delle sue casette dai balconi fioriti, dove ciclamini, margherite e viole sembrano partecipare al concorso del “balcone più bello del borgo”. Dovrebbe poi includere la ricerca di scorci unici da immortalare, come i viottoli di granito in cui porte di garage e cantine sono diventate tavolozze per opere d’arte di artisti sardi come Simone Sanna o Josephine Sassu. Da non perdere anche le piazzette dedicate alle tradizioni locali, come la piazza di La Pampana o quella delle Danze, le chiese antiche del Rosario, d’Itria e Santa Croce. Anche i bistrot e i caffè locali, incastonati negli scenografici viottoli e nelle caratteristiche piazzette del centro, si fanno notare grazie agli eleganti ingressi incorniciati da rose rosse rampicanti.

I musei del centro storico, anche all’aria aperta

Il viaggio alla scoperta delle tradizioni del borgo può continuare tra i suoi musei. Mentre si calpestano i mosaici e i ciottoli di pietra dei viottoli del centro, s’incontrano opere d’arte di famosi artisti contemporanei. Prime fra tutti quelle della celebre Maria Lai, che per questo paese ha realizzato anche originali installazioni che rappresentano la trama e l’ordito dei telai. Opere d’arte che hanno dato il via al progetto AAAperto, museo di arte contemporanea con l’obiettivo di rendere Aggius un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Tellas con i murales sulle facciate di tre abitazioni, Zaza Calzia, Giovanni Campus, Narcisa Monni, Josephine Sassu, Simona Tavassi e molti altri. Recentemente rinnovato, nel 2022 le vie del paese si arricchiscono delle opere di Basik, Andrea Casciu, Ciredz, Andrea Sanna, Paride Tola.


L’esperienza culturale nel borgo si sposta poi all’interno degli edifici granitici del MEOC e del Museo del Banditismo. Nel primo, tra i più grandi musei etnografici dell’isola, è possibile visitare la “Casa tradizionale” e scoprire gli antichi ambienti domestici, conoscere gli abiti tradizionali, il caratteristico canto corale di Aggius e il processo di produzione tessile, dalla fase di colorazione naturale della lana alla tessitura a mano nei telai.

Il museo del banditismo, collocato nell’antico edificio dell’ex pretura, raccoglie i documenti che testimoniano i tre secoli bui vissuti dai galluresi a partire dalla seconda metà del ‘500. Anni in cui il paese era conosciuto per il ruolo chiave nel traffico clandestino di cereali e che hanno fatto da sfondo a una delle storie più coinvolgenti dell’isola, raccontata da Enrico Costa nel romanzo “il Muto di Gallura”. Storia drammatica recentemente reinterpretata da Matteo Fresi in un film prodotto dalla Fandango e da Rai Cinema.

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